Gli affreschi di Jacopo Da Verona

L’Oratorio di San Michele è stato riaperto al pubblico nel novembre 2000 in occasione della mostra “Giotto e il suo tempo” grazie ad un progetto di valorizzazione, presentato dall’Associazione La Torlonga, finalizzato al recupero di un sito dimenticato al cui interno sono stati ricollocati gli affreschi di Jacopo da Verona, conservati ai Musei Civici nei lunghi decenni di chiusura dell’Oratorio.

L’Associazione La Torlonga, in collaborazione con il Comune di Padova, gestisce l’apertura e la valorizzazione dell’Oratorio di San Michele organizzando ogni estate la rassegna Serate all’Oratorio, un ciclo di conferenze a tema volte a far conoscere al grande pubblico un luogo dimenticato dai percorsi turistici classici.
L’Oratorio di San Michele è inoltre il punto di partenza per le visite, a cura dell’Associazione La Torlonga, al Museo La Specola, sezione museale dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, collocata all’interno della torre della Specola. Sin dal 1994 l’Osservatorio ha aperto al pubblico il suo nucleo più antico, e ciò ha permesso di mettere in luce il forte legame storico che univa i due monumenti.

L’Oratorio di S.Michele è quanto rimane di un’ antica chiesa, le cui origini sembra risalissero al sesto secolo, che venne drasticamente ridimensionata agli inizi dell’ottocento in seguito alle soppressioni napoleoniche. Consta di una cappella superstite intitolata alla Vergine, fatta erigere sul limitare del trecento da Pietro Bovi, direttore della zecca carrarese, e da un’appendice absidale disposta trasversalmente rispetto alla navata originaria, che venne fatta costruire a ridosso della demolizione ottocentesca allo scopo di salvaguardare, pur se in dimensioni ridotte, un luogo d’arte caro alla devozione popolare. Entrando si nota la pavimentazione in cotto a scacchi bianchi e rossi, note cromatiche evocanti i colori araldici dei Carraresi che esercitarono sulla primitiva chiesa un attivo patronato , e si ammira poi la decorazione pittorica realizzata nel 1397 da Jacopo da Verona su commissione del citato Bovi. Jacopo si rivela qui pittore in bilico tra misurato estro inventivo, modulato da una delicata sensibilità cromatica, e un più rigido ricorso ad un fraseggio ed a strutture compositive ossequiose della tradizione giottesca. Il ciclo pittorico si compone degli episodi salienti della vita di Maria, quali la Natività e la Visitazione dei Magi, l’Ascensione, la Pentecoste e laMorte della Vergine; sopra l’arco che dava accesso alla navata sta la scena dell’Annunciazione, originalmente scompartita e dal tono familiarmente dimesso nel riquadro con la Vergine giovinetta, sorpresa dal nunzio angelico mentre è intenta a svolgere le faccende domestiche. Non mancano le figure di contemporanei opportunamente inserite a scopo celebrativo: i due Carraresi (Francesco il Vecchio e Francesco Novello) sono forse rappresentati quali astanti nel corteo dei Magi e nella scena del Transito addirittura quattro figure spiccano per il rilievo ritrattistico dei rispettivi profili in successione. Si tratterebbe, ma non è certo, dei volti di Francesco Petrarca, dei due Da Carrara che verrebbero qui ancora una volta effigiati, e infine di Pietro Boviquale committente dell’opera.

Testo a cura di Stefano Baldo Associazione Culturale La Torlonga
Biglietto intero Euro 2,00
Biglietto ridotto Euro 1,50

Il monumento rientra nei circuiti Padova Card, Carta Famiglia, Musei tutto l’anno.
01.06-30.09 dal martedì al venerdì ore 11.00-13.00 sabato e domenica 16.00-19.00
01.11-31.05 dal martedì al venerdì ore 11.00-13.00 sabato e domenica 15.00-18.00

Gruppi su prenotazione anche in orari diversi.

Su richiesta visita abbinata Oratorio di San Michele e Museo La Specola.
Giorni di chiusura tutti i lunedì non festivi, 1 gennaio, 1 maggio, 25 e 26 dicembre
Info: infolatorlonga@gmail.com